Un viaggio nell’arte contemporanea non può che iniziare da Gibellina nuova e dal Baglio Di Stefano, sede della Fondazione Orestiadi, attraverso la visita del Museo delle Trame Mediterranee, del Museo Civico di Arte contemporanea e della città nuova, vero museo “en plein air” che ci dà la possibilità di godere di una delle collezioni d’arte contemporanea più importanti d’Europa frutto della solidarietà degli artisti di tutto il mondo per la ricostruzione della città. Da Gibellina verso Santa Ninfa, dove il Museo Nino Cordio offre la collezione che il grande maestro ha donato alla città, e proseguendo attraverso un paesaggio di particolare bellezza si arriva al grande Cretto di Alberto Burri realizzato come un grande sudario sulle rovine di Gibellina, distrutta dal terremoto. A Salaparuta l’Archivio della Ricostruzione conserva in originale i progetti redatti per la ricostruzione delle città del Belice, consentendo di comprendere i processi di pianificazione e i disegni delle architetture contemporanee realizzate. L’itinerario del contemporaneo si conclude a Sambuca di Sicilia con le opere tessili dell’artista francese Sylvie Clavel e quelle di Gianbecchina che raccontano le tradizioni agricole e il paesaggio.

ITINERARIO CONTEMPORANEOsimbolo-contemporaneo-bianco

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