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Chiesa di San Domenico, la “Cappella Sistina del sud”

Da qualche mese, a Castelvetrano, sono stati ultimati i lavori di restauro della chiesa monumentale di San Domenico, di proprietà del Ministero degli Interni fondo FEC, una delle espressioni più alte del manierismo siciliano denominata la “Sistina di Sicilia”.

Commissionato nel secondo Cinquecento da don Carlo Aragona Tagliavia, l’apparato decorativo del presbiterio della chiesa di San Domenico – che accoglie nella sua abside il Mausoleo del principe della città – rappresenta il capolavoro indiscusso dei Ferraro da Giuliana. Il suo restauro costituisce un’irrinunciabile opportunità di studio delle tecniche artistiche caratterizzanti questa misconosciuta bottega di “cesellatori siciliani” dello stucco e una straordinaria occasione per un approfondimento ed una appassionata ricerca sull’iconografia cristiana e sulla forza comunicativa delle immagini.

L’edificio (costruito nel 1470, per volere dei conti Tagliavia, signori di Castelvetrano) al suo interno custodisce un prezioso patrimonio decorativo in stucco – di altissimo valore artistico – realizzato, tra il 1574 e il 1580, da Antonino Ferraro da Giuliana, capostipite di una illustre famiglia di stuccatori e pittori insediatasi ed operante per generazioni a Castelvetrano. L’artista fu chiamato a Castelvetrano da don Carlo Aragona Tagliavia “Magnus Siculus” che, probabilmente, ne aveva ammirato i lavori ultimati nella cattedrale di Palermo nel 1574.

Attraverso stucchi, pitture, riquadri, cartigli e fregi, il Ferraro tende a riempire tutto lo spazio, con l’evidente fine di stupire, realizzando un progetto iconografico capace di richiamare con originalità artistica e grande finezza teologica la celebrazione messianica: nell’area presbiteriale, infatti, sono raffigurati i temi relativi alle promesse, alle profezie e alle prefigurazioni di Cristo. Un complesso decorativo, quello della chiesa di San Domenico, che culmina nell’Albero di Jesse: un vero e proprio “capolavoro nel capolavoro”.

Il restauro castelvetranese delle decorazioni plastiche e pittoriche, che ho avuto il piacere di dirigere, in qualità di Dirigente dell’Unità Operativa Beni Architettonici e Urbanistici della Soprintendenza di Trapani, è stato realizzato con le più avanzate tecnologie disponibili e con la costante collaborazione scientifica delle maggiori istituzioni che operano nell’ambito della tutela e della promozione del patrimonio artistico e monumentale italiano.

Arch. Gaspare Bianco – Il Direttore dei lavori

Alla manifestazione saranno presenti l’Assessore regionale ai Beni Culturali, il Vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo, i responsabili della Soprintendenza di Trapani, la deputazione regionale e nazionale del territorio, ed eminenti storici e studiosi che relazioneranno sul restauro e sulle opere che si trovano all’interno dell’edificio

Questo è uno dei pochi casi in cui si può realmente parlare di evento storico viene restituito alla città ed al mondo intero uno dei più alti esempi del manierismo siciliano, la chiesa che è stata denominata la Cappella Sistina di Sicilia, e che potrà essere finalmente goduta dai tanti miei stessi concittadini che, a causa della giovane età e della prolungata chiusura, non hanno mai potuto godere di tale meraviglia per questo voglio invitare la cittadinanza a partecipare numerosa all’evento di venerdì per testimoniare l’amore per questo gioiello.

Avv. Felice Errante – Sindaco di Castelvetrano

Tratto da http://www.castelvetranoselinunte.it/cvetrano-il-7-febbraio-riapre-la-chiesa-di-san-domenico/51628/#ixzz3dPAJDJqC