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Il Museo della civiltà contadina di Campobello sarà inserito nella Rete Museale Belicina

Il Museo della civiltà contadina di Campobello di Mazara sarà inserito nella Rete Museale Belicina di cui fanno parte 11 comuni, i parchi archeologici di Selinunte-Cave di Cusa e di Segesta, la Fondazione Orestiadi di Gibellina, il CAM, l’itinerario culturale “la Rotta dei Fenici”, Legambiente e diverse associazioni culturali ed enti del territorio. La proposta è stata avanzata al sindaco Giuseppe Castiglione lunedì scorso (1 giugno), al Baglio Florio-Cave di Cusa, durante un incontro promosso da Legambiente Sicilia nell’ambito della campagna “Salvalarte Belice 2015”. La tavola rotonda dal titolo “Salviamo il museo della civiltà contadina” è stata coordinata dall’arch. Giuseppe Salluzzo, presidente...

L’identità del luogo, l’emozione del percorso

Un museo: conserva, protegge e valorizza gli oggetti legati alla tradizione e alla memoria storica, culturale o sociale di un popolo. Un singolo museo spesso non riesce bene ad ottenere i risultati prefissati sia in termini di promozione sia in numero di presenze, quasi sempre esigue. Nel Belìce, già dal 2009, si pensa di creare un sistema capace di offrire nel territorio un’offerta museale ricca ed eterogenea. A tale proposito, sono stati organizzati diversi incontri, promossi da Legambiente Sicilia, che hanno favorito la costituzione di un gruppo di lavoro impegnato nella valorizzazione dei musei della Valle del Belìce, attraverso la sottoscrizione di...

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Mostra fotografica: Custodi di bellezza

La Riserva Naturale “Grotta di Santa Ninfa” espone al Castello di Rampinzeri la mostra fotografica “CUSTODI DI BELLEZZA” dedicata alle specie della flora mediterranea, spesso poco considerate perché diffuse e comuni, che svolgono invece un importantissimo ed insostituibile ruolo per la conservazione degli ambienti naturali, per la tutela della biodiversità e per garantire la bellezza del paesaggio siciliano....

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Arte e cultura: bando per i beni inutilizzati della Sicilia

Il "Bando Storico-Artistico e Culturale" della fondazione "Con il sud", rivolto alle organizzazioni senza scopo di lucro, punta a promuovere la coesione sociale, lo sviluppo locale e il senso di appartenenza, tutelando e valorizzando nel contempo i beni immobili inutilizzati della Regione Sicilia selezionati dalla fondazione. Le proposte vanno inviate entro il 14 luglio. "Il bene torna a essere comune": questo è il sottotitolo del bando, che invita tutti i soggetti del territorio siciliano a presentare proposte di progetto che prevedano, oltre agli eventuali interventi di riqualificazione e di tutela dei beni immobili, attività in grado di restituir loro un ruolo centrale nella vita comunitaria. Possono partecipare...

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L’oliva più invidiata d’Italia

L'ulivo Nocellara è una pianta antica di queste terre è da sempre ne rappresenta e ne segna le tradizioni, la storia e l'economia. Secolari olivastri nocellari ombreggiavano infatti le pause degli operai addetti all'estrazione nelleCave di Cusa della pietra per la costruzione della città di Selinunte. Grosse macine di frantoio rinvenute nella zona archeologica di Selinunte, testimoniano la lavorazione delle olive già 500 anni prima di Cristo. Selinunte di queste macine ne faceva largo uso, e l'Olio Nocellara era già allora oggetto di commercio con tutto il mondo ellenico, proprio a confermare la posizione di Selinunte quale emporio dell'olio dell'antichità....

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Chiesa di San Domenico, la “Cappella Sistina del sud”

Da qualche mese, a Castelvetrano, sono stati ultimati i lavori di restauro della chiesa monumentale di San Domenico, di proprietà del Ministero degli Interni fondo FEC, una delle espressioni più alte del manierismo siciliano denominata la “Sistina di Sicilia”. Commissionato nel secondo Cinquecento da don Carlo Aragona Tagliavia, l’apparato decorativo del presbiterio della chiesa di San Domenico – che accoglie nella sua abside il Mausoleo del principe della città – rappresenta il capolavoro indiscusso dei Ferraro da Giuliana. Il suo restauro costituisce un’irrinunciabile opportunità di studio delle tecniche artistiche caratterizzanti questa misconosciuta bottega di “cesellatori siciliani” dello stucco e una straordinaria...

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Ritrovata oggi la testata del serpente di Gibellina

LA SCULTURA ERA STATA TRAFUGATA LO SCORSO 11 GIUGNO. DOPO DUE GIORNI ERA STATA RINVENUTA IN 4 PEZZI NEI PRESSI DI MARSALA. STASERA I CARABINIERI DI GIBELLINA HANNO RITROVATO L’ULTIMO PEZZO MANCANTE. L’opera d’arte dell’artista Pier Giulio Montalto era stata trafugata nella notte fra giovedì e venerdì scorsi, dal Museo “en plein air” istallato all’interno del Palazzo di Lorenzo. Si tratta del “Serpente” in bronzo, avvolto attorno ad una base in marmo. Il lavoro del Montalto si trovava nel piano superiore del Palazzo Di Lorenzo della città belicina, a chiusura del percorso espositivo della notissima architettura di Francesco Venezia. Due giorni fa i Carabinieri...