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Antiquarium di Entella

Il 22 ottobre 1995 è stato inaugurato a Contessa Entellina (PA), in locali concessi dal Comune, l’Antiqua-rium di Entella. Esso è frutto del lungo lavoro svolto sul campo dall’équipe del Laboratorio che ha sentito la necessità di presentare un’imma-gine comprensibile del territorio e del sito di Entella, esponendo i reperti e le testimo-nianze storiche ad essa relative, ed ha realizzato pertanto il progetto di musea-lizzazione in tutte le sue fasi, dalla definizione del percorso espositivo all’allestimento finale (consulenza scientifica: G. Nenci; coordinamento generale: M. C. Parra; redazione, coordinamento scientifico, regia dei pannelli: M. de Cesare, M. Gargini, M. C. Parra; autori testi: A. Bove, G. Canzanella, M. de Cesare, A. Corretti, S. De Vido, C. A. Di Noto, P. F. Fabbri, S. Frey-Kupper, M. Gargini, B. Garozzo, I. Gennusa, R. Guglielmino, C. Michelini, G. Nenci, M. C. Parra, S. Storti, M. A. Vaggioli; elaborazioni grafiche C. Cassanelli).

Tale percorso è articolato in settori tematici, scanditi da colori guida, che ricorrono non solo nelle testate dei pannelli, presenti in tutti i settori, ma anche nella pavimentazione; accanto a modi di esposizione tradizionale, ove possibile, si è cercato di ricreare all’interno del museo alcuni contesti del sito antico.

I settori in cui l’Antiquarium è articolato sono i seguenti:

Settore A – L’area elima nel contesto mediterraneo:consta di un’enorme veduta aerea luminosa della Rocca, contornata da una serie di pannelli che definiscono i lineamenti storico-geografici dell’area elima in generale;

Settore B – I decreti di Entella: una serie di pannelli illustra la storia, i testi e la destinazione d’uso dei nove decreti bronzei rinvenuti nella città. La sezione è solo documentaria dal momento che, delle nove tavolette, si conservano solo la IX, nel Museo Archeologico di Palermo , e la VII e la VIII, rinvenute entrambe in America e ricondotte in Italia. La VII tavoletta tuttavia è stata riconosciuta come falsa dal Prof. G. Nenci;

Settore C – Testimonianze letterarie e ricerche sul terreno: nel settore sono raccolte le testimonianze letterarie sul sito e la storia delle ricerche sul terreno, completata dal giornale degli scavi del Laboratorio;

Settore D – Topografia urbana: vengono qui descritti i lineamenti della città, sia quelli geologici, sia quelli relativi all’impianto urbanistico ed al sistema difensivo;

Settore E – Le ceramiche parlano: sono qui esposte e descritte classi ceramiche locali e di importazione, dalla preistoria fino al V sec. a.C. ;

Settore H – Entella nel Medioevo: il settore, destinato all’Entella medievale, contiene materiali esposti in una successione basata sulle caratteristiche funzionali, dai contenitori da cucina e da dispensa e/o trasporto alle ceramiche da mensa o invetriate; una vetrina è destinata agli oggetti di metallo, tra cui una stella in bronzo con iscrizione araba;

Settore I – Quotidie vivitur, aspetti di vita quotidiana: vengono qui illustrate le conoscenze acquisite sui nomi dei mesi, sull’onomastica privata entellina e esposte campionature di strumenti per la macinazione, la tessitura, l’illuminazione e latoilette;

Settore L – Il territorio di Entella: la fisionomia del territorio viene descritta in pannelli corredati di immagini e carte di distribuzione;

Settore F – Un granaio ellenistico: nella sala si delinea la fisionomia dell’edificio con pannelli e vetrine ricche di materiali, tra i quali anche le statuette fittili provenienti dal deposito votivo annesso all’edificio;

Settore G – Sepolture e riti funerari: il settore è dedicato alla necropoli e qui, oltre all’esposizione di un gran numero di materiali significativi, è stata ricostruita una tomba alla cappuccina ed è stato realizzato un calco dello scheletro e del corredo di una tomba ellenistica;

Settore M – Homo edens et bibens, l’alimentazione ad Entella: il settore, dedicato all’alimentazione, accoglie in un recinto, al centro della sala, due grandi contenitori per granaglie insieme a molte anfore, provenienti dal granaio ellenistico;

Settore N – Le pietre che parlano: il settore dedicato all’epigrafia consta di materiali di piccole dimensioni, come i bolli su coppi e tegole, e di materiali più voluminosi come i cippi funerari con iscrizione del VI e V sec. a.C.;

Settore O – Monete e scambi: si raccolgono qui le testimonianze numismatiche, di cui si offre una campionatura di esemplari disposti su una piramide di plexiglas.
All’esterno dell’Antiquarium un ultimo pannello narra al visitatore la storia di Contessa Entellina, sorta verso il 1450 nel territorio dell’antica Entella.

Via I° maggio,1 – 90030 Contessa Entellina (PA)

T 091 835 55 56 _ M comunecontessa.gennusa@virgilio.it

www.comunedicontessaentellina.it

Orari di apertura: lunedì/sabato 09.00/12.00 –

Domenica su prenotazione
Biglietto: € 2,00.

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